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3/25/2008
Cronache di Pasqua.
A pranzo sono venuti gli zii. La piccola cugina S. ha esordito dicendo:«Marco, se non mangi, ti picchio.» Quanta infinita dolcezza in una piccola nanerottola di appena due lustri. E quindi già mi giravano. Una volta andati via i parenti, siccome messer destino mi odia dal più profondo del suo animo, ho iniziato a litigare con mia madre e mia sorella. Quindi, come si può ben immaginare, sono stato ben felice di poter andare a dormire, anche perché ho risolto un diverbio che non avrebbe mai dovuto essere tale. Forse; in ogni caso non è più un mio problema.
Cronache di Pasquetta.
Mi sono svegliato alle ore 11.18, perché la notte precedente ho preso sonno dopo le 4.00. Lavaggio, vestizione, colazione e corsa sfrenata per arrivare all'appuntamento delle 11.30. La compagnia teatrale Il Gruppo si riunisce per andare a pranzo fuori, destinazione Colledara. Non ho neanche fatto caso al nome del ristorante, però mi sono divertito un mondo, grazie a Valentina, Cecilia, Chiara e Paolo. Risate a non finire, fotografie nel giardino, persino canzoni! Gli altri clienti ci guardavano un po' in tralice. La giornata era stupenda, finché non mi è stata rivolta una domanda:«Quando avremo fatto gli ultimi spettacoli, quest'anno, lascerai la compagnia?» Mi si è stretto il cuore. Ho risposto solo con un triste cenno del capo; sì, intendo abbandonare il teatro dialettale. Voglio cimentarmi col teatro in lingua per poter accedere a una scuola di doppiaggio. Sono tutti concordi nel dire che prima di essere doppiatori bisogna essere attori e, per quanto possa sembrare brutto dirlo, il dialetto non è una buona carta da giocare. Mi diverto a farlo da diversi anni, ma (sono freddo, lo so) non mi serve più.
Questo non equivale a voler abbandonare anche gli amici che ho all'interno della compagnia, e mi duole se qualcuno di loro ha pensato il contrario. Marco non va via dalle vostre vite, Marco non vuole andare via dalle vostre vite, ma soprattutto non vuole che voi usciate dalla sua. Incontrare persone tanto splendide è una fortuna rara. Noi andiamo d'accordo, noi ci divertiamo assieme, e quindi questa sarà la fine solo in un certo senso.
Mia madre, me lo confermate di giorno in giorno, si sbaglia sul vostro conto, anche se magari lo fa in buona fede.
Voglio dire un'ultima cosa a Cecilia, spero la leggerà: anch'io non saprei come fare, se tu non ci fossi.
Un abbraccio a tutti.
3/23/2008
Tanti auguri di buona Pasqua a tutti!
3/14/2008
Sì, lo so, vi state chiedendo come diavolo possano conciliarsi le uova con Psycho. Non si conciliano, tranquilli, fanno solo parte del titolo.
Ieri sono stato a Roma con degli amici; alla libreria Fnac, Licia Troisi presentava il suo nuovo libro, I dannati di Malva, romanzo alternativo che fonde fantasy ed ecomafia. Con lei c'era anche Francesco Falconi, autore di Estasia. Mi sono detto:'Ma pensa che figata, li becco insieme, posso farmi autografare i libri'. E quindi ho afferrato le mie copie e ci siamo presentati lì.
Scena: mi ritrovo di fronte alla Troisi. Non la riconosco immediatamente, l'ho sempre vista solo in foto e vederla muoversi mi fa un certo effetto. La fisso. Mi fissa. Distoglie lo sguardo. Continuo a fissarla. Si rigira e mi guarda di nuovo.
Le dico:«Ciao.»
Lei:«Ciao.» Per la serie, e-questo-adesso-chi-dovrebbe-essere? Poi ci diamo entrambi le spalle. Impatto zero, insomma, come Lifegate con le foreste.
Una volta arrivato Falconi, ci siamo messi tutti a sedere; uno strano omino ha introdotto l'autrice al pubblico, poi Licia ha affrontato a testa alta un'intervista da parte di Falconi, nel mezzo della quale squilla un telefonino; la suoneria è l'inconfondibile canzoncina del film Psycho. Licia e Francesco si sono guardati perplessi e poi sono scoppiati a ridere.
«Forse la prossima domanda non te la devo fare...» ha commentato Francesco. Sono stati entrambi simpaticissimi, hanno risposto alle (sporadiche) domande che gli venivano rivolte e si sono dimostrati disponibilissimi per autografi, dediche e fotografie. Ne ho scattata una anch'io, eccola qui.
Sono state annunciate diverse pubblicazioni: una nuova trilogia ambientata nel Mondo Emerso, un libro dal titolo La ragazza drago e un racconto (Nulla si crea, tutto si distrugge) che farà parte dell'antologia I confini della realtà. Fan in prolungata estasi, come c'era da aspettarsi, roba che il raggiungimento dell'Illuminazione buddhista, a confronto, è niente.
Il resto della serata è stato fantastico, siamo stati a cena a casa di amiche di amici, che mi hanno fatto assaggiare uno dei piatti di pasta più buoni che mi siano mai capitati. Di cucina non capisco un'acca, quindi non so neanche dirvi di quale fosse il nome della ricetta, però sono certo che contenesse uova.
A fine cena, una delle suddette amiche (laureanda in psicologia) ci propone un test:«Cercate di disegnare la parola che vi dirò. La prima cosa che vi viene in mente, d'accordo? Okay, la parola è relazione.»
Tutti hanno disegnato delle cose concrete e dotate di significato. Io no, è chiaro. Il mio piccolo schizzo consisteva nei due classici omini – cerchio e stanghette – e una linea che li univa, una specie di filo o cordone ombelicale. Solo che per sbaglio (giuro, per sbaglio!) l'ho disegnato all'altezza sbagliata, e i due omini sembravano impegnati in un genere di relazione... particolare, diciamo. Non esattamente quella che ci si poteva aspettare, comunque. E quindi ho fatto la mia bella figura da maniaco. Alé.
Alle 2.00 circa ero a casa, e mi sono messo sotto le coperte felice e contento per una giornata passata (finalmente) lontano da casa e da questa deprimente città, con persone stupende che stimo come poche altre.
Saluti!
3/9/2008
Salve!
Oggi, come da titolo, vi parlerò di libri rari, per lo più sconosciuti o comunque di difficile reperibilità. Iniziamo subito.
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Tolkien. Ebbene sì, anche il maestro ha scritto libri un po' sconosciuti. Vi stupisco subito: quasi nessuno ha mai davvero finito di leggere Il Signore degli Anelli. È naturale, la trilogia è finita, il racconto no. Ne L'ultima canzone di Bilbo, testo breve, si riprende da dove ci si è interrotti. Il punto di vista è quello di Bilbo, che guarda per l'ultima volta la Terra di Mezzo dalla nave elfica e intona una canzone. Tutta l'opera è costituita proprio da questa canzone. Si potrebbe pensare che non valga la pena di comprarlo, ma il testo è struggente, malinconico, bellissimo. Le illustrazioni di Pauline Baynes sono state volute dallo stesso Tolkien, e mostrano scene non descritte ne Il Signore degli Anelli, ma che devono essere necessariamente avvenute. È pubblicato da Nexus, € 12,95 e, vi avverto, è introvabile sia in libreria che in rete. Il fabbro di Wootton Major è un altro racconto breve, si trova ovunque o si può richiedere e costa € 19,00. Mr. Bliss, Il cacciatore di draghi e Le lettere di Babbo Natale sono famosi e anch'essi abbastanza facili da trovare, cosa che non può dirsi per Roverandom – Le avventure di un cane alato, difficile da trovare in libreria perché fuori catalogo, ma reperibile in rete. Una nota per quanto riguarda la raccolta Poesie di J. R. R. Tolkien. Non si trova facilmente, ma comunque, se si possiedono gli altri romanzi dell'autore, si può evitare la spesa, dal momento che tutte le canzoni e le poesie presenti sono prese qua e là dagli altri libri.
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Artemis Fowl. La saga di questo giovanissimo ladro è opera dell'irlandese Eoin (leggi 'Owen') Colfer. Attualmente si compone di cinque volumi, in ordine: Artemis Fowl, Artemis Fowl – L'incidente artico, Artemis Fowl – Il codice Eternity, Artemis Fowl – L'inganno di Opal e Artemis Fowl – La colonia perduta. Pochi sanno che esiste un sesto libro, collocato cronologicamente tra il terzo e il quarto volume, dal titolo Artemis Fowl – La cassaforte segreta. Non è un'unica storia, come gli altri romanzi della serie, bensì una sorta di backstage: ci sono divertenti interviste ai protagonisti, curiosità, test e due mini-racconti che vanno a integrare il mondo di Artemis. Lo pubblica la Mondadori, non sempre si trova in libreria, ma lo si può comunque comprare via web. Costo: € 12,00.
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La Saga di Earthsea. Scritta da Ursula K. (Kroeber) Le Guin, è formata da cinque libri: Il mago di Earthsea (conosciuto anche come Il mago), Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana, L'isola del drago e I venti di Earthsea. La Mondadori li sta riproponendo uno a uno, con l'atroce traduzione Il ciclo di Terramare, ma perché sprecare soldi inutilmente quando la Casa Editrice Nord, che da sempre li pubblicava, li ha riuniti tutti in un unico grande volume dal titolo La leggenda di Earthsea? Sì, cinque libri riuniti in uno solo, peraltro convenientissimo, costa solo € 19,90! Nell'indice, tuttavia, si nota subito qualcosa di strano: i cinque romanzi sono numerati 1, 2, 3, 4 e 6. Già, niente libro 5. La Nord non ha mai posseduto i diritti di pubblicazione di questo 'volume fantasma', che si intitola Leggende di Earthsea (inutile chiedere in libreria, si confondono immediatamente con La leggenda di Earthsea e cercheranno di convincervi che non esiste un libro con questo titolo), quindi ha stampato in un solo volume tutti i libri del Ciclo di cui disponeva. Il suddetto libro 5 non viene più pubblicato da anni, l'ultima volta si trattava di una rarissima edizione Urania, naturalmente data per dispersa. Sembra che la continuity narrativa non risenta dell'assenza di questo libro, poiché si tratta anche in questo caso di una raccolta di racconti ambientati a Earthsea. Per dovere di cronaca, altri due racconti sono contenuti nell'antologia I dodici punti cardinali, sempre della Le Guin.
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Le avventure di Robinson Crusoe. Sempre per dovere di cronaca, il cognome del protagonista, bistrattato in tutti i modi e pronunciato più volte in maniera oscena (Crusué, Crusó, eccetera... povero Defoe) si legge 'Cruso'. Bene, non si tratta di un solo libro. Sono tre. Il primo è famosissimo: Robinson naufraga su un'isola abitata da selvaggi e bestie feroci e riesce a fuggirne solo dopo ventotto anni. E fin qui, la storia la conosciamo più o meno tutti. Pochissimi, invece, sono a conoscenza del fatto che Robinson torna su quell'isola in un secondo volume, dal titolo Le ulteriori avventure di Robinson Crusoe. Questo non è difficile da trovare, anzi, spesso viene pubblicato assieme al primo. Il terzo volume – Serie riflessioni e Una visione del mondo angelico (in cui Defoe riflette sulle avventure di Robinson e cerca di convincere il lettore della veridicità del racconto) – è stato stampato in Italia solo a partire dal 1998 dalla Einaudi, che ha proposto in un unico mattone tutti e tre i volumi. Il titolo è Le avventure di Robinson Crusoe seguite da Le ulteriori avventure e Serie riflessioni. È lungo, ma il prezzo è corto (per così dire): € 13,50.
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Queste oscure materie. La celeberrima saga di Philip Pullman è notoriamente composta di tre volumi: La bussola d'oro, La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra. Il quinto volume, The book of Dust, è attualmente in fase di stesura. Sì, ho volutamente scritto 'quinto'. C'è un quarto volume, si intitola La Oxford di Lyra, è pubblicato da Salani e costa € 10,00. Si tratta di uno scritto breve, un piccolo racconto, ma, contrariamente ai titoli finora trattati, Pullman ha chiaramente annunciato che la narrazione riprenderà proprio da questo quarto libro. Non lo si vede mai in nessuna libreria, ma lo si può comodamente ordinare o, come sempre, comprare sul web.
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Harry Potter. Per i veri fan, quanto segue non dovrebbe costituire una novità. Nel 2001, J. K. (Joanne Kathleen) Rowling ha scritto due piccoli libri, nominati nel corso della saga principale del maghetto. I titoli sono Il Quidditch attraverso i secoli e Gli animali fantastici: dove trovarli. In Italia sono stati pubblicati nel 2002 da Salani, costano € 4,00 ciascuno e i proventi delle vendite vanno in beneficenza. La trama non risente della loro assenza. In arrivo anche un'enciclopedia che raccoglierà dettagli, retroscena e sottotrame mai inseriti nella serie.
Alla prossima!
3/5/2008
Squilli di trombe, rulli di tamburi, luci psichedeliche ed effetti speciali! Non ho niente di tutto ciò, quindi lavorate di fantasia.
Il grande giorno è arrivato. Esce oggi in libreria il romanzo fantasy Un soldo per le tue paure, di Giordano Aterini! Per molti questo non sarà un nome nuovo. Il mitico Gio', infatti, risponde dal 2004 sul forum di Eldest.it, il sito italiano ufficiale di Christopher Paolini e, insieme all'altrettanto mitica Marico', è la formidabile mascotte della Fabbri.
Ora, Gio' si è impegnato un casino per scrivere e lavorare nel contempo, il romanzo è bello corposo e soprattutto lui è un pilastro, un mito e un grande.
Potete vedere la copertina e leggere una breve sinossi cliccando qui.
Complimenti, mitico!
3/1/2008
Sweeney Todd. Il diabolico barbiere di Fleet Street
(Sweeney Todd. The demon barber of Fleet Street, regia di Tim Burton, 2007)
Superlativo. Raramente si incontra una pellicola di simile potere evocativo. Tim Burton supera se stesso trasportando sul grande schermo la storia di questo efferato assassino, basata su un romanzo anonimo del 1850, a sua volta basato su un fatto di cronaca nera risalente al 1784.
Sweeney Todd. Il diabolico barbiere di Fleet Street è un film molto particolare, a metà tra l'horror gotico e il musical. La colonna sonora, autentico capolavoro, è un adattamenento di quella del celebre musical omonimo di Stephen Sondheim, innovata con le voci degli attori Johnny Depp (Sweeney), Helena Bonham Carter (la signora Lovett), Alan Rickman (giudice Turpin), Timothy Spall (Beadle Bamford) e il giovanissimo Ed Sanders (Toby). La direzione tecnica del doppiaggio (affidata a Massimiliano Alto) ha deciso di mantenere le canzoni in lingua originale, limitandosi ai sottotitoli in italiano, cosa che dà allo spettatore l'occasione di godere delle splendide voci della versione americana.
È curioso come tre attori del cast – la Bonham Carter, Alan Rickman e Timothy Spall – si siano trovati a girare sotto la regia di Tim Burton dopo aver già precedentemente lavorato insieme nella celebre trasposizione della saga di Harry Potter. Bravissimo anche Sacha Baron Cohen (già protagonista di Borat) nel ruolo di Adolfo Pirelli, il barbiere rivale di Todd.
Per la sesta volta, Depp e Burton dimostrano di essere una coppia formidabile, come già avevano fatto per film come Edward mani di forbice e La fabbrica di cioccolato.
A causa di un periodo di malattia della figlia di Depp, i tempi di ripresa si sono imprevedibilmente ristretti, costringendo Burton a tagliare via undici personaggi, tra cui Christopher Lee, le cui scene verranno forse integrate negli extra del DVD.
La storia riguarda Benjamin Barker, un barbiere londinese la cui vita era pressoché perfetta: un lavoro onesto, una moglie bellissima, Lucy, e una bambina. Ma il giudice Turpin, alto funzionario della pubblica giustizia, è segretamente innamorato della moglie di Benjamin, e non c'è giorno che lui non vada alla sua finestra senza un mazzo fiori in dono. Lei rifiuta il suo corteggiamento, e Turpin decide per il peggio. Con un subdolo stratagemma riesce a far imprigionare Benjamin, a portarlo lontano da Londra e a rapire Lucy e la piccola Johanna.
Benjamin riesce a fuggire dopo quindici anni, e quando torna nella sua città scopre che la sua Lucy è morta e che Johanna è stata adottata da Turpin. Si mette dunque in affari con Nellie Lovett, proprietaria di un forno di meat pies (pasticci di carne), e insieme ideano il loro piano per salvare Johanna, mettere le mani sul giudice e vendicarsi. Ma Benjamin, che ora si fa chiamare Sweeney Todd, non sa che la sua complice gli ha tenuto nascosto un particolare che avrebbe potuto risparmiargli molti omicidi...
Una nota di merito va agli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i talentuosi coniugi vincitori del premio Oscar per la realizzazione delle scenografie.
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