Marco's profile• LA CITTÀ DEL RE (terre...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    12/23/2008

    Editto reale numero CVII – La Morte incappucciata

     
      A brevissima distanza dalle festività, eccomi qui a scrivere cose sacrileghe, ma anche divertenti. Questa, nonostante il titolo, è una di quelle divertenti. Data la complessità degli eventi narrati, alcuni indizi vi verranno offerti in generoso aiuto.
     
      Tutto ha inizio in una triste mattina di novembre. Il nostro eroe esce dalla facoltà di Lettere e Filosofia col morale sotto le suole delle scarpe, poiché un esame è appena andato male.
      Indizio numero uno: Marco aveva l'espressione triste, probabilmente aveva istinti omicidi verso il professore.
      Come già detto, la mattinata di novembre è triste.
      Indizio numero due: il cielo era grigio, plumbeo e pioveva un pochino. Novembre è inoltre un mese piuttosto freddo, specie a L'Aquila. L'atmosfera era tutt'altro che allegra, e Marco era incappucciato.
      Sepolto nel suo giubbotto nero, mani in tasca, Marco passeggia in preda allo sconforto lungo le vie del centro storico. D'improvviso, una signora (una povera innocente che si trova sul suo cammino) incrocia i suoi passi con quelli di lui.
      La signora va molto di fretta, a testa bassa a causa della leggera pioggia. Non vede Marco. Lo oltrepassa, ma con la coda dell'occhio, il nostro protagonista nota che dalla borsetta della donna innocente cade qualcosa di non meglio identificabile. Marco decide dunque di fare una buona azione. Raccoglie l'oggetto del misfatto, unico testimone dei fatti, ma la signora è già lontana.
      Marco affretta il passo per raggiungerla. La signora si accorge che qualcuno la sta seguendo, e accelera, forse spaventata. Marco non vuole grida, le dice: «Signora?», ma non ha risposta. I passi di lei aumentano il ritmo. «Signora? Mi scusi!» Orecchie da mercante sordo. Marco corre. Marco vuole fare la buona azione, nessuno può opporsi a questo. Marco pensa che forse il suo basso quasi baritonale non favorisce la conversazione, e solleva dunque il tono: «Signora, le è caduto questo!» La signora inchioda e si volta, con l'espressione terrorizzata della vittima che sta per essere sbranata...
      Stop.
      Accorpate gli indizi uno e due. Bene.
      Spostiamoci ora dal punto di vista della donna. La signora si volta, e vede un tipo alto, pallido come un morto, dall'espressione truce e dall'aspetto massiccio (a causa del cappotto pesante) che le si rivolge con parole di morte, le quali non vengono comprese nonostante i molteplici tentativi dell'interlocutore. La signora pensa con sommo orrore: "È giunta la mia ora", anche se non vede la classica falce, e decide per il meglio: non urla, ma fa un salto all'indietro, d'un sol balzo, e dà una capocciata allucinante contro un muro.
      Marco si riprende istantaneamente dalla tristezza, e per poco non prorompe in fragorose risate. La signora barcolla per un momento, la mano sulla nuca e la borsetta penzolante, poi nota l'oggetto che Marco le porge. «Oooh!», dice afferrandolo. «Grazie! E... e... scuuusa!»
      «Di nulla, si figuri.» le risponde, diplomatico, il nostro eroe, il quale si accerta dell'integrità fisica della donna e si allontana.
     
      In breve, la signora ha visto la morte in faccia (me) e ha reagito con un quasi-suicidio.
      Mitica signora!
     
    12/22/2008

    Editto reale numero CVI – Joseph again

     
      Si avvicina il Natale, e Joseph s'affaccia per dare le raccomandazioni del caso. Non cose stupide, tipo 'fate attenzione ai botti', ma cose la cui utilità è assolutamente fuor di dubbio.
      "Trascorrete il santo Natale con lo spirito di Giuseppe e Maria."
      Che frase epica, che consiglio splendido!
      Non farò la solita ironia sul fatto di farli entrare quando bussano. Piuttosto, il significato voleva forse essere 'comportatevi degnamente, come fecero loro, con bontà e spirito di sacrificio'.
      Eh, be'. Sì. Come, come dire di no? Ecco dunque una breve guida per passare un felicissimo Natale.
      Siete incinte? Fregatevene, accalappiate il primo idiota di passaggio e chiedetelo in marito. Alla blanda constatazione «Ma... sei già gravida!», risponderete con naturalezza: «Ma no, stupidottero, io sono vergine, che credi? È stato lo Spirito Santo a gonfiarmi così.» Felice di questa notizia, il novello becero che avete scelto vi condurrà presto, ma che dico?, immediatamente all'altare. Poi vi farà una nuova domanda: «Cara mogliettina santina, ho un loft a Milano, vista meravigliosa, lontano dallo smog e con ogni agio. Ti andrebbe?»
      Dovrete, care ragazze, ribattere senz'esitazione alcuna nella maniera che segue: «Vuoi scherzare, pallottoliere microcefalo? Così non ti pare un po' troppo facile, troppo comodo? Non c'è alcun Erode a minacciare nostro Figlio, ma perché rischiare, col Berlusca in attività? Ecco, dunque, emigriamo in un altro Paese a bordo di un asino e...»
      «Ma, adorata, ho un jet privato che...»
      «Un asino, ho detto, barbuto vestito di sacco!»
      «Va bene, d'accordo... ma dove andremo? Cosa faremo?»
      «Scioccherello. Saremo santi, noi due, diamo il buon esempio! Troveremo un luogo adatto ove potremo vivere al meglio.»
      «Un hotel?»
      «No.»
      «Una villetta al mare?»
      «No.»
      «Dove, allora?»
      «In una capanna, caro il mio Giuggiù.»
      «Capanna, moglie mia? Scherzi?»
      «Ho la faccia di una santa che scherza, io?»
      «Ma... ma una capanna non è luogo per esseri umani dotati d'intelletto! Sarà fredda e inospitale, piena di spifferi, odori nauseabondi e insetti sgraditi!»
      «Saremo santi, ho detto!»
      «E... Lui nascerà lì?»
      «Lì! Tra l'asino e il bue!»
      «Un bue? Non abbiamo neanche la fotografia di un euro, moglie, mi hai proibito di portare soldi! L'asino ce l'abbiamo, ma come pagheremo un bue?»
      «Fa' silenzio! Ecco, vedi, non è poi così male, qui. Ti piace, questa capanna?»
      «Superba... Ma non mi hai risposto; dove troviamo un bue?»
      «Sta già qua... Oh, è nato, è nato! Qual gioia! Ora smettila di dire stupidaggini, mettiti qua vicino e alita come si deve!»
     
      Buone feste!
     
    12/18/2008

    Editto reale numero CV – Il lonfo

     
    Il lonfo
    di Fosco Maraini
     
    Il lonfo non vaterca né gluisce
    e molto raramente barigatta,
    ma quando soffia il bego a bisce bisce
    sdilenca un poco, e gnagio s'archipatta.
    È frusco il lonfo! È pieno di lupigna
    arrafferia malversa e sofolenta!
    Se cionfi ti sbiduglia e t'arrupigna
    se lugri ti botalla e ti criventa.
    Eppure il vecchio lonfo ammargelluto
    che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
    fa lègica busìa, fa gisbuto;
    e
    quasi quasi in segno di sberdazzi
    gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
    t'alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
     
    12/13/2008

     

     
     
    12/9/2008

    Editto reale numero CIV – Il vaticano, ancora

     
      L'ho volutamente scritto con la lettera minuscola, perché quella maiuscola va assegnata ai nomi propri di persona e alle cose importanti. Questi deficienti non meritano nulla. Riporto questa "notizia" con un ritardo di alcuni giorni, me ne scuso. Leggete, per favore.
     
     
      Fonte: Repubblica.it
     
     
    La richiesta è stata presentata dalla Francia: "La sua approvazione porterebbe 'alla gogna' gli Stati che non riconoscono le unioni gay".
     
    Depenalizzazione dell'omosessualità.
    No del Vaticano alla proposta Onu.
     
    Poi la Santa Sede: "Non difendiamo la pena di morte contro i gay."
     
      CITTÀ DEL VATICANO - È scontro tra Onu e Vaticano. La Santa Sede boccia, con decisione, il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità. Un'iniziativa presa dalla presidenza di turno francese dell'Unione europea, e accolta da tutti i ventisette Paesi della UE. Immediato il 'no' della Santa Sede: "Gli stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' - dice monsignor Celestino Migliore - verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Affermazioni che scatenano una serie di reazioni polemiche che, in serata, provocano una nuova presa di posizione del Vaticano. Che, però, nella sostanza è tutt'altro che una retromarcia. "Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali", afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri centocinquanta paesi non abbiano aderito alla proposta - ma la proposta cerca di 'introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell'uomo'. In pratica il rischio paventato è che gli Stati che non riconoscono le unioni gay vengano "messi alla gogna".
     
      Toni non dissimili da quelli usati da monsignor Migliore che parla di "una dichiarazione di valore politico" che aggiunge "nuove categorie protette dalla discriminazione senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni".
     
      Durissima la replica dell'associazione Arcigay: "È di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi la Chiesa cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi e, si prefigura come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di gay e di lesbiche che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari".
     
      L'Arcigay ricorda che in decine di
    Paesi del mondo sono previste sanzioni, torture, pene e persino l'esecuzione capitale contro le persone omosessuali. "La scusa per cui la richiesta francese non dovrebbe passare perché da quel momento gli Stati che non riconoscono le unioni gay sarebbero messi all'indice, – conclude l'Arcigay - non solo non ha alcun senso, ma è una studiata e cinica bugia per nascondere ciò che realmente il Vaticano vuole: mantenere la pena di morte e il carcere per le persone omosessuali".
     
     
      Ok, stop, fine.
      Per favore, mi piacerebbe aprire un dibattito in proposito. Ogni punto di vista, ogni sensazione, ogni emozione, purché – ve ne prego – siate sinceri. Se vi conosco e volete dire qualcosa senza farvi riconoscere, firmate con un nome falso, come volete, ma commentate.
      La mia opinione in proposito: Joseph è un pazzo forsennato. Una volta usavo questo termine scherzosamente, nei suoi riguardi. Ora non più. È semplicemente pazzo, non sa quel che dice e non lo ha mai saputo.
      Mai, neanche per un secondo.
      Predica la povertà e veste Prada, pretende che il popolo aiuti il Terzo Mondo quando san Pietro trabocca di soldi, parla di famiglia e per regola del suo stesso credo non può averla, mette all'indice eutanasia, testamento biologico e affini quando la medicina non fa parte del suo (loro) percorso di studi.
      Ora approva la pena di morte per i gay. PENA DI MORTE, signori. Non solo, che so, razzismo, come faceva una volta. PENA DI MORTE! È eccezionalmente grave! Spero ve ne rendiate conto pienamente.
      Però scende in piazza e c'è il pienone ad accoglierlo.
     
      Non so. Mi chiedo solo questo: perché c'è gente che gli dà ragione?
     
    12/6/2008

    Editto reale numero CIII – Premio Arte Ponto Vida

     
      Surprise, surprise! Inaspettatamente, ho ricevuto un premio per codesto blog. Un enorme grazie a LucaCP!
     
      Le regole:
     
      indicare da chi si è ricevuto il premio;
      spiegare il motivo per cui si è deciso di creare un blog;
      dire qual è la propria forma d'arte preferita;
      onorare altri tredici blog amici.
     
      Andiamo a incominciare.
      Il premio, come linkato anche in alto, mi è arrivato dall'amico LucaCP;
      ho aperto questo blog per condividere con altri la gioia della letteratura fantastica, cosa che qui a L'Aquila scarseggia non poco. Scrivo recensioni per poter essere in grado di aiutare i visitatori a scegliere meglio in libreria, evitando i libri-palesemente-carciofi;
      come non condividere un pensiero tanto comune e ben fondato? La mia forma d'arte preferita è naturalmente la scrittura, che ci aiuta a vedere al di là di questo mondiciattolo, che a volte è brutto assai;
      ahia... questa è tosta. Avrò così tanti blog da premiare? Sì! Eccoli in ordine alfabetico:
     
     
      Wow, ce l'ho fatta! Saluti!