Marco's profile• LA CITTÀ DEL RE (terre...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    11/22/2008

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    kāma sūtra

    (Mallanaga Vātsyāyana, vātsyāyana kāma sūtra, ca. 150 a.C.)

     

     

      Nell'immaginario comune il Kamasutra è ritenuto erroneamente una guida erotica mentre in realtà è un trattato filosofico di saggezza orientale che fornisce indicazioni su come migliorare la relazione fra uomo e donna. I destinatari del libro sono persone socialmente elevate, agiate e raffinate, alle quali vengono forniti elementi utili alla buona riuscita del matrimonio. La lettura del Kamasutra, oltre a portare armonia e felicità nel rispetto dei valori religiosi e morali, aiuta comunque le persone a vivere il sesso in maniera più profonda considerando il piacere non un peccato, ma uno dei quattro scopi della vita (purushartha). Il Kamasutra fornisce inoltre una descrizione dei costumi e delle pratiche sessuali dell'India antica, paese in cui rientra addirittura nelle collane di testi etici e religiosi.

      "Diviso in sette parti, il Kamasutra illustra la necessità di apprendere le arti amatorie (canto, musica, danza, disegno, decorazione) e si rivolge all'uomo per insegnargli le tecniche per conquistare la donna e i riti del matrimonio, mentre dà indicazioni alle mogli riguardanti il comportamento durante l'assenza dei mariti. Anche se la migliore prevenzione alla infedeltà viene considerata la soddisfazione nell'intimità, una parte è dedicata alle tecniche di conquista delle donne degli altri e viene illustrato anche come una moglie possa ingannare il proprio marito. Le cortigiane sono protagoniste della sesta parte e la conclusione è riservata all'utilità (non provata scientificamente) delle sostanze afrodisiache."

     

    (Dall'introduzione all'opera)

     


     

      Il presente commento inizia dal titolo dell'edizione in mio possesso, poiché errato. La trascrizione esatta in caratteri occidentali non è Kamasutra, bensì vātsyāyana kāma sūtra; letteralmente "Aforismi sull'amore, di Vātsyāyana", ove "kāma" è il nome della divinità preposta all'amore – come il Cupido greco – e "sūtra" è la parola indiana per 'aforismi'.

      Come illustra Francesco Moglia, l'introduttore, non si tratta di un testo erotico, pur tenendo presente la differenza tra porno ed eros, ma di una guida alla felicità di coppia. Si tratti dunque di coniugi, amici, fidanzati, cortigiane o amanti non ha alcuna importanza.

      È stupefacente notare come dal 150 a.C. (anno di trascrizione del kāma sūtra) pochi concetti siano cambiati, arrivando indenni ai tempi attuali. Bellezza significa ancora, seppur inconsciamente, fiducia; l'accessorio serve ancora a rendere attraenti e a mascherare la vera persona; ci si affida ancora allo Zodiaco e idiozie affini...

      Al contrario, alcuni concetti sono addirittura peggiorati nel tempo: l'unione carnale è cosa di cui aver grande vergogna di parlare a terzi, le cortigiane (oggi diremmo prostitute) sono mal viste, le famiglie si sfaldano internamente a causa dell'inaridimento dell'amore (ma si resiste per testardaggine o motivi economici), i gay vengono addirittura definiti "sesso debole", eccetera.

      Infine, e per fortuna, qualcosa è cambiata in meglio. Oggi, una donna non deve più conoscere le sessantaquattro arti (vale a dire praticamente ogni cosa, dall'artigianato alla manifattura, dall'edilizia all'arare campi) per attirare a sé i giusti pretendenti; vanno diminuendo in tutto il mondo i matrimoni combinati, ed è decaduto l'uso delle sostanze afrodisiache. Queste ultime vengono trattate profusamente nell'ultimo capitolo, in una maniera che rispecchia magnificamente il tempo di redazione del kāma sūtra. L'uso di alcuni di essi, infatti, prevede l'ingerimento di ceneri appartenenti ad animali vari, o la perforazione degli organi interessati: leggere queste cose è una sofferenza, lo garantisco.

      Altre volte, gli argomenti sono interessanti, come il comportamento delle varie mogli di un uomo le une verso le altre, a seconda dell'età o delle arti conosciute, oppure come attirare l'attenzione della persona amata.

      Capita anche di imbattersi in vere e proprie scempiaggini, incredibili per l'intelletto umano (il più delle volte, sviluppato), come la seguente frase: "Un osso di pavone o di iena ricoperto d'oro e legato alla mano destra, rende un uomo bello agli occhi altrui."

     

      Questa particolare edizione del kāma sūtra fa parte di una collana editoriale dal nome 'Classici di ogni tempo e paese', di cui forse qualcuno rammenta la pubblicità. Li si trovava in edicola; temo anzi che li si trovi ancora. La casa editrice è la Edimarketing srl, strano nome per una strana azienda. Si sa soltanto che ha sede in Spagna e una filiale a Milano, ma le notizie a proposito terminano qui. Dunque passo ai fatti. La copertina dei libri è in finta pelle, vale a dire plastica colorata e graffiata; la brossura è stata eseguita in modo molto sommario, palesemente impreciso; ci sono moltissimi errori di battitura (sono continue e insopportabili le innumerevoli 'I' che si sostituiscono alle 'L'); prima dell'indice, ci sono quattordici pagine completamente vuote e tuttavia numerate.

      Facente parte della prima uscita, questo libro era accompagnato da I promessi sposi. Apparentemente scioccante, per chi abbia pregiudizi sull'opera qui trattata. Si è parlato di operazione subdola, molti hanno detto che ci si stesse prendendo gioco degli acquirenti o che Manzoni si stesse rivoltando nella tomba, altri pensano che, se così non fosse stato, nessuno avrebbe comprato Manzoni. E la ragione di quest'ultima affermazione è molto semplice: I promessi sposi era stato diviso in due parti, la seconda reperibile con la successiva uscita.

      Quindi sì, da qualunque angolazione la si voglia guardare, questa non è stata altro che una bieca operazione commerciale. Metto le mani avanti con sincerità. Io l'ho comprato appositamente per il kāma sūtra, di Manzoni ho la libreria piena, anche se si tratta di edizioni scolastiche.

      Il prezzo di quella prima uscita era € 4,90. Mi è parso un buon prezzo anche solo per il libro che mi interessava, in fondo in libreria costa almeno il doppio.

     

      Concludo con una piccola chicca.

      Su Yahoo! Answers, qualcuno (mi auguro un bambino) ha domandato: "Ma il kamasutra è il seguito dei promessi sposi?" Ecco le risposte!

      Buona lettura.

     

    11/16/2008

    Editto reale numero CII – La buffa signora

     
      Estratto da una mattinata di novembre.
      In data di ieri, mi recai bravamente a fare una visita medica. Scopo: prelevare diversi milioni dei miei preziosissimi globuli rossi e procedere a relative analisi.
      In sala d'attesa, ella si ergeva. Imponente nei suoi ottanta centimetri, sembrava conoscere la mia genitrice, quest'ultima presente sul posto per occuparsi della burocrazia del caso (argomento per me piuttosto astruso).
      Le due parlottarono e ciarlarono, discussero e confabularono. Ecco di seguito la traduzione dall'orribile dialetto aquilano (o.d.a.).
     
      Buffa signora: «Perbacco! Hai udito le ultime, amica mia?»
      Mia madre: «No, mia cara. Di cosa si tratta?»
      Buffa signora: «Hai presente la figlia della sorella della cognata di Giuseppina?»
      Mia madre: «Sì.»
      Buffa signora: «Ecco. Non lei, la cugina.»
      Mia madre: «Cosa le è accaduto?»
      Buffa signora: «Aspetta. Non a lei. Alla madre.»
      Mia madre (in evidente stato confusionale): «...Sì?»
      Buffa signora: «È morta!»
      Mia madre (che non aveva la più pallida idea di chi ormai si stesse parlando): «Oh. No. Mi dispiace.»
      Buffa signora: «Va be', ma tanto non la conoscevo. Sai,» aggiunge, cambiando discorso «ancora non mi chiamano, dall'ospedale. Da cinque anni, sto aspettando! Un'operazione al cuore, non sciocchezze!»
     
      Sulle prime mi dicevo che forse si sbagliava. Magari non si trattava di una cosa molto grave, se la facevamo aspettare tanto a lungo. Un'operazione da poco, insomma. Ma lei mi ha prontamente rivoltato le carte in tavola.
     
      «E poi, a casa, ho problemi. Ci sono quelli di – e qui ha fatto il nome di un noto operatore telefonico – che chiamano in continuazione per offrirmi sconti e promozioni...» Quindi, il colpo di genio. «...e io mica rispondo! Sono settimane che il telefono squilla, ma non posso dedicare la vita a loro, ti pare?»
     
      Ma che dovrei dire, a questo punto?
      Signora bella... mi dispiace per i problemi al cuore, davvero. E forse sono cattivo... ma te la vai proprio cercando!
     
    11/10/2008

    Editto reale numero CI – Addio a Michael Crichton

     
      Lo scorso 4 novembre si è spento lo scrittore Michael Crichton, a seguito dell'aggravarsi di un tumore. Aveva 66 anni.
      La famiglia si diceva speranzosa, sembravano esserci possibilità di ripresa, ma la morte è giunta inaspettata. Lui stesso stava lavorando alla sceneggiatura del film Jurassic Park IV.
      Crichton è stato uno dei più celebri scrittori del nostro tempo; tra le sue opere più rilevanti si ricordano Timeline, Jurassic Park, Il mondo perduto, Sfera, Congo, Rivelazioni, Andromeda, Sol levante Twister, da cui sono stati tratti gli omonimi film. È inoltre l'autore di Casi di emergenza, che ispirò il telefilm E. R. Medici in prima linea, e di Mangiatori di morte, che ha ispirato il film Il tredicesimo guerriero.
     
    11/9/2008

    Editto reale numero C – Anniversari

     
      Come tutti avrete sicuramente avuto occasione di venire a sapere, la nostra... ehm... gloriosa e funzionale nazione festeggia oggi l'anniversario della fine della prima guerra mondiale.
      Tanto per la cronaca, l'ultima persona al mondo che abbia partecipato attivamente a quella guerra è (era) un signore morto alcuni giorni fa. Ciò vuol dire che nessuno che sia attualmente in vita sa cosa possa aver significato combattere quella guerra sul campo. Però festeggiamo. Voglio dire, in fondo ci avviciniamo di giorno in giorno a un futuro moderno, non è vero?
      E così, eccoci qua a rallegrarcene, cantando l'inno d'Italia e godendoci la sfilata dei nostri "eroi" olimpici. Esatto, la guerra con lo sport non c'entra niente.
      Dunque, non posso che rammentarvi l'altrettanto importante appuntamento del prossimo mese: l'anniversario della prima, fruttuosa battuta di caccia al Mammut. Lode ai Neandertal.